Nonostante le prestazioni altalenanti e le continue voci di mercato, Sergio Perez sembra destinato a restare al suo posto in Red Bull almeno per un’altra stagione. Secondo quanto riportato dal sito F1-Insider, la ragione dietro la conferma di Perez non sarebbe legata a considerazioni sportive, ma piuttosto a un vincolo economico nascosto nel suo contratto con Red Bull.
La chiacchierata clausola di recessione, che avrebbe permesso a Red Bull di liberarsi del pilota messicano in caso di risultati non soddisfacenti, sarebbe infatti scomparsa nel rinnovo contrattuale per il 2025. Una modifica importante che rende l’eventuale licenziamento di Perez molto più complicato e oneroso. Stando alle indiscrezioni, Horner dovrebbe pagare una buonuscita di circa 20 milioni di dollari per interrompere anticipatamente il rapporto con l’ex pilota di Racing Point.
Colapinto al posto di Perez, un’operazione troppo costosa
Oltre al costo del licenziamento di Perez, Red Bull dovrebbe considerare un ulteriore esborso per garantire un sostituto all’altezza. Tra i nomi più quotati c’è il giovane talento argentino Franco Colapinto, attualmente sotto contratto con Williams. Tuttavia, per assicurarsi il rookie, la scuderia di Milton Keynes dovrebbe sborsare altri 20 milioni di dollari per liberarlo dal suo attuale team. In totale, Red Bull si troverebbe a dover pagare una cifra vicina ai 40 milioni solo per cambiare il secondo pilota.
Un futuro incerto: la decisione dopo Abu Dhabi
Helmut Marko e Christian Horner hanno già anticipato che la decisione finale verrà presa dopo il Gran Premio di Abu Dhabi, l’ultima gara della stagione. Il piazzamento finale di Red Bull nella classifica Costruttori potrebbe influire sulla scelta, dato che anche pochi punti possono fare la differenza quando si parla di premi milionari. La conferma di Perez sembra quindi legata non solo alla questione della clausola, ma anche a una valutazione strategica sulle risorse finanziarie disponibili.

Perez pronto a combattere fino all’ultimo
Sergio Perez, dal canto suo, ha ribadito di non voler cedere facilmente il suo sedile. Il messicano ha dichiarato di aver avuto almeno due opportunità per cambiare team, ma di aver preferito restare in Red Bull per dimostrare di poter competere ai massimi livelli. “Voglio chiudere la mia carriera al vertice, là dove la pressione è massima,” ha dichiarato. Perez sa bene di trovarsi sotto una lente d’ingrandimento, ma è determinato a giocarsi ogni carta, sia dentro che fuori dalla pista.
Un rebus ancora da risolvere
Il futuro di Perez rimane un rebus. Da una parte c’è la volontà di Red Bull di garantire il miglior team possibile per il 2025, dall’altra i costi elevati e le complicazioni contrattuali che potrebbero bloccare ogni cambiamento. La partita è ancora aperta, e l’esito finale dipenderà non solo dai risultati in pista, ma anche dalle negoziazioni fuori dai riflettori. Quello che è certo è che, al momento, Perez non ha intenzione di arrendersi senza lottare.