Non sono finite le difficoltà che si frappongono tra Max Verstappen e il quarto titolo iridato. Dopo i problemi alla power unit riscontrati nel venerdì messicano, Red Bull, in Brasile, potrebbe essere costretta a montare sulla vettura dell’olandese un nuovo motore, incappando in una penalità di cinque posizioni. Un’ipotesi avallata dallo stesso Helmut Marko
Brasile in salita per Verstappen: tra penalità e avversari favoriti
Quattro gare al termine della stagione: Brasile, Las Vegas, Qatar e, infine, Abu Dhabi. I punti che separano Max Verstappen dal secondo in classifica piloti, Lando Norris, sono diventati 47. Un distacco non da poco, che sulla carta dovrebbe risultare gestibile per il campione del mondo in carica. Invece, dopo la gara di ieri in Messico, tutto pare essersi riaperto. L’olandese è apparso nervoso in pista, incappando in due manovre scellerate che l’hanno condannato a scontare ben venti secondi di penalità. Ma non è tutto: la McLaren, continua a dimostrarsi la vettura da battere, in quanto, anche rispetto a Ferrari, riesce sempre ad avere qualcosina in più sul passo gara, soprattutto quando i pneumatici degli avversari iniziano invece a mostrare i primi segnali di cedimento. Inoltre, come se tutto questo non bastasse, il fine settimana all’autodromo Hermanos Rodríguez di Verstappen e Red Bull è stato uno dei più travagliati da inizio stagione.
Il venerdì, la vettura numero 1 del team austriaco ha cominciato ad accusare dei problemi sul finale della prima sessione di prove libere. Il problema alla power unit è sembrato più grave del previsto, tanto che Verstappen non è riuscito a prendere parte alla seconda sessione del venerdì. Il suo weekend è ripreso come da programma solamente la mattina successiva, ma vedendosi costretto a montare sulla sua monoposto una vecchia power unit di riserva. Probabilmente, anche quest’imprevisto ha influenzato il rendimento in gara dell’olandese, che con la sua Red Bull ha esercitato durante il GP del Messico il ruolo di terza forza. Quasi, tra l’altro, a pari rendimento con le due Mercedes, dietro cui ha tagliato il traguardo per via della doppia penalità subita.

Helmut Marko preoccupato: “motore vecchio, ma nemmeno le gomme hanno funzionato”
Naturalmente, più un motore è vecchio e meno competitivo si presenta sulla pista. Un deficit fortemente visibile nei dati relativi alla velocità di punta, con Red Bull che è parsa molto lenta sul dritto durante tutta la gara. Verstappen, non a caso, si è visto più volte costretto ad entrare nella modalità di recupero d’energia già alla fine del lunghissimo rettilineo su cui poggia la linea di partenza. Anche questo ha reso più facile il sorpasso di Carlos Sainz sull’olandese qualche giro dopo il rientro della Safety Car a inizio gara. Helmut Marko ha commentato così le condizioni in cui Verstappen è stato costretto a correre. “Il motore che avevamo montato sulla macchina non era più destinato ad essere usato in gara. Più un motore invecchia, più le sue prestazioni diminuiscono”.
“La cosa più allarmante è che non siamo riusciti a far funzionare le gomme, sia medie che dure. Non eravamo affatto vicini ai due team di testa e credo che parte del problema sia che venerdì non abbiamo potuto guidare a causa dei problemi al motore”. Così ha continuato Marko, sottolineando di come la vettura non si è rivelata pronta nei confronti di McLaren e Ferrari sotto ogni punto di vista. Probabilmente, una situazione venutasi a creare, come affermato da Marko stesso, con i pochi kilometri percorsi da Verstappen durante le libere.
Una penalità di cinque posizioni potrebbe rallentare Verstappen in Brasile
Marko, tramite le parole rilasciate all’emittente austriaca ORF e riportate da Motorsport.com, si è poi espresso su quali potrebbero essere le prossime mosse del team. “Questo motore che era montato in macchina non doveva essere usato in gara, quindi molto probabilmente il Brasile potremmo cambiarlo“. E così, il GP del Brasile potrebbe già rivelarsi in salita per Max Verstappen. Norris e la McLaren saranno i favoriti sulla carta, visto che il circuito si presenta tortuoso e con passaggi veloci, caratteristiche che esaltano maggiormente le potenzialità delle vetture Orange.
Comunque sia, i sorpassi in gara sul tracciato di Interlagos non sono proibitivi, così come ha ricordato Marko stesso. “La penalità sarebbe di cinque posizioni, e non sarebbe così grave in Brasile, per esempio, dove si può sorpassare con relativa facilità. Ma abbiamo visto che nei rettilinei ci mancavano dai tre agli otto km/h, anche per questo cambieremo il motore“. Una situazione, quella che potrebbe palesarsi in Brasile, simile a quanto successo in Belgio. Red Bull potrebbe sfruttare così le caratteristiche di un circuito più avvezzo ai sorpassi rispetto ai successivi presenti nel calendario. Inoltre, le posizioni di penalità saranno cinque, come riferito da Marko, in quanto le 10 posizioni che sono solite essere assegnate per la casistica in questione, sono già state scontate da Red Bull e Verstappen proprio sul tracciato belga.
Insomma, un primo colpo di scena che potrebbe favorire Lando Norris nella rincorsa al titolo mondiale. Ma, allo stesso tempo, un particolare che i fantamanger del FantaF1 di Yaw Club dovranno tener conto al momento dello schieramento delle proprie formazioni in griglia.