Sventola la bandiera a scacchi che decreta la fine del GP degli Stati Uniti. A trionfare sul suolo americano è Charles Leclerc. Ma la festa Ferrari non finisce qui, perché Carlos Sainz sigla la doppietta Rossa. Chiude il podio Max Verstappen che vince la lotta con Lando Norris (quarto). Entriamo quindi nel vivo dell’azione in pista.
Partenza magistrale di Leclerc, beffati Norris e Verstappen.
Alla partenza Norris scatta bene, ma Verstappen tenta l’affondo sulla McLaren. I due vanno larghi, e allora ne approfitta Charles Leclerc. Il monegasco li infila entrambi, con il suo compagno Carlos Sainz che passa Lando. Il #4 è adesso in quarta, mentre Verstappen in seconda. La Ferrari #55 è vicinissima alla Red Bull #1, ma un errore di Lewis Hamilton alla curva 19 congela tutte le posizioni: è Safety Car. Tra il giro 5 e 6 la vettura di sicurezza rientra, con Leclerc che tiene la posizione su Max. Il monegasco sembra però riuscire ad allungare, mentre è di nuovo lotta tra Sainz e Verstappen. Sembra però accusare un problema che lo allontana dal campione del mondo in carica. Paura che rientra subito in casa Ferrari, con il #55 che torna a spingere. Davanti Leclerc martella e mette quasi 4 secondi su Max.

Si ferma Sainz, Verstappen no ed è virtualmente davanti
Procede tutto in maniera regolare fino al giro 21. Dietro continuano le rimonte di Russell e Perez, rispettivamente in ottava e sesta posizione. Il primo a fermarsi è Carlos Sainz che, con questo undercut, è sicuro di stare davanti a Verstappen. Diventa così preda di questa strategia il suo compagno Charles Leclerc, che ha esplicitamente chiesto di non essere messo sotto pressione dall’altra Rossa. Il vantaggio sulla Red Bull sale a più di 10 secondi, con McLaren che sembra essere un po’ tornata a vita grazie allo smantellamento del graining. Max si ferma al giro 25, mentre Norris cominciava a recuperargli qualcosa. Esce dietro Carlos, e al giro successivo si ferma Leclerc che esce subito dietro Oscar Piastri. Al momento è 1-2 McLaren, ma virtualmente è 1-2 Ferrari. Norris accende però un fucsia e sembra spingere.
Pit stop per i due McLaren, entrambi dietro Max. Davanti le due Rosse
La strategia dei due piloti della scuderia inglese è chiaro: avere una grande differenza di gomma rispetto agli altri. Al giro 32 rientra quindi Lando Norris, seguito al passaggio successivo da Oscar Piastri. Secondo i dati degli ingegneri papaya, questi avranno circa 2 secondi di vantaggio sui due Ferrari e Max. Intanto, la vettura #16 e quella #55 compongono l’attuale doppietta Rossa. Registra il giro veloce Norris, con Leclerc che glielo leva ed il britannico che lo abbassa ancora di più. Dal giro 40 in poi, si cominciano a registrare giri veloci su giri veloci. Prima Leclerc con 37.8, poi Sainz con 37.7. Nessun pensiero va ormai alle gomme, ma solo a spingere. Se Charles ha un discreto vantaggio su Carlos, Verstappen non può far altro che mettere in pista qualsiasi cosa per mantenere dietro Norris. Giro 45, ha DRS Lando su Max che avrà un primo vero colpo in curva 12. Non è però così facile come sembra, perché l’olandese si difende come un leone e cerca di tenere dietro il britannico. L’attacco decisivo avviene al giro 52. Norris passa dall’esterno, ma Max non ci sta e tira una staccata pazzesca. Vanno entrambi fuori, con il primo che passa il secondo. Il tutto è sotto investigazione dei commissari.

Festa Ferrari: vince Leclerc, è doppietta Rossa. Verstappen conquista il podio
I marshalls hanno deciso, sono 5 secondi di penalità per Lando Norris. Il podio è quindi di nuovo di Max Verstappen. Ma la festa è davanti, perché a trionfare è Charles Leclerc, seguito da Carlos Sainz. È quindi doppietta per la Ferrari, che mancava ad Austin dal 2006. Quinta posizione per Oscar Piastri, seguito da Sergio Perez. Ottava posizione per Nico Hulkenberg, ma le soprese sono dietro. Sono infatti a punti entrambi i rookie, Liam Lawson e Franco Colapinto.