Si torna in pista con la seconda sessione del weekend, le FP2 del GP del Giappone. La mattinata del venerdì conferma che McLaren è l’auto da battere, le uniche due vetture a scendere sotto al tempo della pole dello scorso anno. Se però nelle FP1 abbiamo visto Ferrari competere a un podio provvisorio insieme a Mercedes, questa seconda sessione ha rivelato una problematica sulle gomme soft da parte delle frecce d’argento.
Non solo McLaren, protagoniste della FP2 le bandiere rosse: ben 4
La doppietta McLaren, con Piastri come miglior tempo, firma le FP2 a Suzuka. Non è stata solo la scuderia papaya a essere la protagonista, ma anche le 4 bandiere rosse.

La prima è arrivata in seguito all’incidente di Jack Doohan che porta la sua Alpine a muro, assicurandole danni importanti al telaio. Il pilota, uno dei rookie della stagione è stato poi portato a controllo medico. Nonostante abbia camminato spontaneamente non vi è ancora la certezza che effettivamente possa completare il weekend. Se così fosse, con l’assenza di Colapinto, potrebbe scendere in pista Ryō Hirakawa. L’ipotesi è che ci fosse stato un errore nell’apertura DRS in curva.
In seguito Fernando Alonso si lascia andare a un errore “da rookie”, prende l’erba con l’anteriore ed esce fuori pista, rimanendo impantanato nella ghiaia. Infine, le ultime due, per principio di incendio in pista.
FP2 GP Giappone, pochi giri e pochi dati

La sessione non ha purtroppo portato molti dati alla mano alle scuderie, Pirelli ipotizza che – per quanto visto nelle FP1 – si potrebbe azzardare anche la singola sosta partendo con soft e concludendo poi la gara con hard.
La Ferrari è solo quarta con Hamilton e settima con Leclerc, ma quest’ultimo ha conseguito il terzo tempo nelle FP1. Entrambi davanti alla Red Bull di Verstappen. Molto bene, invece, Hadjar che si riprende la sua piccola rivincita portando la sua RB al terzo tempo migliore.