Vanno in archivio anche le FP2 del GP d’Olanda. Chi ci mette il timbro è proprio Lando Norris che, così come fatto questa mattina, ha fatto segnare il miglior tempo. Dietro di lui un grande Fernando Alonso, che conferma l’ottimo periodo di forma dell’Aston Martin. Più sfortunato, invece, il suo compagno di squadra Stroll, che a inizio sessione ha impattato contro le barriere in curva 3. Infine, non brilla la Ferrari, che su gomme soft si è dimostrata lontana rispetto alle prime posizioni.
Iniziano le FP2 del GP d’Olanda: Stroll a muro e bandiera rossa
Tante nuvole e un cielo grigio accolgono i piloti per questa seconda manche di prove libere del GP d’Olanda. Poco prima del semaforo verde c’è stato già un piccolo scroscio di pioggia. Per questo, le scuderie stanno mandando velocemente i loro piloti in pista, per far sì che, almeno per qualche giro, possano essere in grado di completare qualche tornata su gomma slick. Il primo tempo lo fa segnare Lando Norris su gomma media. Più veloce dell’inglese, però, è Carlos Sainz su gomma hard. Ma il suo primato dura molto poco perché viene prima superato dalle due Aston Martin, su gomma media, e poi, dopo qualche minuto, risale in cattedra Norris, dopo un secondo tentativo più veloce.
Vista la pioggia imminente, con già qualche goccia di pioggia che si è abbattuta sulla pit-lane e il paddock di Zandvoort, alcuni piloti stanno provando il giro veloce su gomma soft. Bearman fa segnare il momentaneo miglior tempo di sessione, mentre Bortoleto e Hulkenberg si posizionano in terza e quarta posizione. Antonelli, invece, è in undicesima posizione. A dodici minuti dall’inizio delle FP2 del GP d’Olanda, però, Lance Stroll arriva troppo arrembante in curva 3 e si schianta sul muretto dove termina il banking. Il pilota canadese sta bene, ma la sua macchina è totalmente distrutta. La sua vettura, un po’ come accaduto ad Antonelli stamattina, ha perso direzionalità durante l’inserimento in curva, andando così contro le barriere.

Riprende l’attività in pista: Hamilton ancora in testacoda
Dopo aver spostato la vettura di Stroll grazie all’intervento di una gru posizionata all’interno di curva quattro, il primo a scendere nuovamente in pista è il pilota di casa, Max Verstappen. Mentre però l’olandese sta completando il suo giro su gomma dura, la vettura di Hadjar si ferma ai bordi della pista per dei problemi alla sua power unit. Per fortuna, la Racing Bull si trova vicinissima a una via di fuga in curva 8, cosa che non rende necessaria una seconda bandiera rossa, ma soltanto una virtual safety car. A mezz’ora dal termine delle FP2 del GP d’Olanda riviene sventolata la bandiera verde. Difficile decifrare però l’attività in pista, in quanto molti piloti si trovano su programmi tanto differenti, tra l’altro smistati parzialmente su tutte e tre le mescole. Un atteggiamento, come visto, dettato dall’arrivo imminente della pioggia.
Scende in pista su gomma soft anche Lewis Hamilton: il primo settore è molto veloce, ma incappa in un pericoloso testacoda in uscita di curva 9. Con la posteriore sinistra l’inglese ha toccato l’erba esterna all’asfalto, incappando nel secondo capogiro di giornata. A prendersi la testa della classifica c’è però Fernando Alonso, che a parità di mescola è troppo veloce anche per la Mercedes di George Russell. Dura poco il primato dello spagnolo, perché Lando Norris si riprende la testa dei tempi. L’inglese, così come l’anno scorso sembra trovarsi molto a suo agio tra le dune di Zandvoort.
La pioggia non arriva e Norris si porta a casa le FP2
Le Ferrari riescono finalmente a completare dei giri cronometrati su gomma soft. Entrambi, però, si trovano quasi a un secondo dal tempo fatto segnare da Lando Norris. Oscar Piastri, invece, fatica un po’ di più rispetto al compagno di squadra. Il suo crono gli vale soltanto il terzo tempo, non riuscendo a superare l’Aston Martin di Fernando Alonso. A 20 minuti dal termine, però, è tempo di un’altra bandiera rossa. Alexander Albon, su Williams, mentre si lancia per il suo giro su gomma soft arriva al bloccaggio alla curva Tarzan. Il numero 23 sbatte contro il muretto danneggiando la sua ala anteriore, per poi rimanere insabbiato nella ghiaia. Nel frattempo, mentre i piloti rientravano nella corsia da box, lieve contatto tra Russell e Piastri, con l’australiano impreciso nel posizionarsi davanti al suo box. I due sono finiti così sotto investigazione.

Le FP2 riprendono, per l’ennesima volta, a quindi minuti dal termine. Intanto la pioggia, tanto annunciata a inizio sessione, non sta arrivando. Anzi, si è aperto il cielo sul circuito olandese, permettendo il regolare svolgimento delle attività in pista, nonostante le numerose interruzioni che ci sono state. Negli ultimi minuti a disposizione, alcune squadre si stanno impegnando in brevi simulazione di passo gara. Questo porta a congelare la classifica dei tempi, con Norris che mantiene la testa davanti ad Alonso e Piastri. La Ferrari è solo sesta con Hamilton e ottava con Leclerc. In mezzo ai due, con una buona prova, c’è Yuki Tsunoda. Chissà se il giapponese riuscirà a conservare questa competitività anche per il sabato.